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Indice articoli

Fotografie
del viaggio a Berna e Basilea
effettuate dalle classi
IV Figurativo e IV Architettura
a.s. 2012-2013

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© Copyright - Fotografie, Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

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raccolte - Design

Elaborati dell'indirizzo Design

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Video AVVOLGI LA MUSICA

© Copyright - Elaborati di progetto, Produzione video, Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

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raccolte - grafica

Progetti realizzati nell'ambito del concorso per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi
a. s. 2010-11
Classe IV Grafico-Visivo

elab grafica verdi ouverture
 

 

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© Copyright - Elaborati grafici, Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

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raccolte - scenografia

Lo spazio scenico
nel cinema

elb Avm scen cine incipit

Lo spazio scenico nel Cinema Espressionista Tedesco
DAS KABINETT DES DR. CALIGARI
(Il gabinetto del dottor Caligari) - 1919
di Robert Wiene
(elab. studenti)

elb Avm scen-cine 01-1-AltaR
elb Avm scen-cine 01-2-AltaR
   

Lo spazio scenico
nel Kammerspielfilm Tedesco
SCHERBEN (La rotaia)
1921
di Lupu Pick
a destra l'attrice Edith Posca

elab Avm scen larotaia-1
elab Avm scen larotaia-2
   

Lo spazio scenico nel Kammerspielfilm Tedesco
DIE FREUDLOSE GASSE
(La via senza gioia) - 1925
di Georg Wilhelm Pabst
a destra Greta Garbo

elab Avm scen laviasenzagioia-2
elab Avm scen laviasenzagioia-1
   

Lo spazio scenico nel Cinema Sovietico
MAT' (La madre) - 1926
di Vsevolod Pudovkin 
a sinistra l'attrice Vera Baranovskaja

elab Avm scen lamadre-1
elab Avm scen lamadre-2

© Elaborati grafico-pittorici, Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

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logo LA 80

orientamento DEL LICEO CASSINARI
jan genge 7FzeBazSrDs unsplash

ORIENTAMENTO IN INGRESSO 2022-2023

Referente prof.ssa Marna Sommavilla
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Presentazione percorso liceale

Presentazione percorso liceale

Biennio comune

Biennio comune

Architettura e Ambiente

Architettura e Ambiente

Design

Design

Arti Figurative

Arti Figurative

Grafica

Grafica

Audiovisivo e Multimediale

Audiovisivo e Multimediale

Scenografia

Scenografia

Guarda il video

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ORIENTAMENTO INTERNO 2022-2023

La settimana dal 10 al 15 gennaio è dedicata all’orientamento degli studenti delle classi seconde per la scelta dell’indirizzo del Triennio. Gli incontri sono tenuti da docenti dei 6i indirizzi e si svolgono online, secondo il calendario che segue:

  • 10.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - architettura e ambiente
  • 11.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - arti figurative
  • 12.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - audiovisivo multimediale
  • 13.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - design
  • 14.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - grafica
  • 17.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - scenografia

Link per il collegamento: https://www.gotomeet.me/riunionicollegiali

 

ORIENTAMENTO IN USCITA 2022-2023

Referente prof. Antonio Romano
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'orientamento in uscita si articola secondo le seguenti proposte:

  • incontro online dedicato agli studenti delle classi quinte, in cui saranno illustrate le modalità per accedere alle informazioni relative a open day, piani di studio, test d’ingresso di facoltà e corsi inerenti gli indirizzi del Liceo Artistico; l’incontro è previsto il giorno 06.12.21 alle ore 16.00.
    Link per il collegamento: https://www.gotomeet.me/riunionicollegiali
  • incontri con ex studenti che stanno frequentando facoltà o corsi in continuità con gli indirizzi del Liceo Artistico, in date da definire che saranno comunicate alle classi quinte.
  • open day dedicati al Liceo Artistico da parte delle facoltà relative ai 6 indirizzi, in date da programmare che saranno comunicate alle classi quinte.

 

 

RIORIENTAMENTO

referenti
prof. Liza Schiavi
prof. Anna Chiara Valorosi
prof. Simona Veneziani 
 
contatti
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A questo link il Protocollo per il Riorientamento 

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Didattica


 

 

CLASSI VIRTUALI CON EDMODO

EDMODO è un social network didattico che agevola una didattica innovativa, è diffuso in tutto il mondo e raccomandato dal MIUR.
L’uso di Edmodo è diffuso nelle classi dell’Istituto.

Dal punto di vista del docente:
~ supera il libro di testo
~ consente di svolgere lezioni sempre aggiornate
~ permette di inserire link dei siti che interessano
~ permette di inserire video, animazioni, giochi, laboratori virtuali, tutorials
~ facilita le lezioni con metodologie CLIL e Flipped classroom
~ facilita l’educazione alla cittadinanza attiva

Dal punto di vista dello studente:
~ Edmodo è un “social” intelligente che guida gli studenti verso la "cittadinanza digitale", una delle competenze del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale)
~ consente di seguire le lezioni a distanza
~ consente agli allievi con DSA e BES (e ai loro genitori) di seguire le lezioni (risolve il problema di dover prendere appunti)
~ consente una comunicazione diretta col docente in un contesto istituzionale
~ rende le lezioni sempre disponibili, recuperabili ovunque e in ogni momento

La lezione con EDMODO è bidirezionale:
gli studenti possono contribuire alla lezione con i propri post se il docente li pone in modalità “contributor”, grazie alla quale il docente stesso funge da moderatore.
In questo modo viene favorita la partecipazione attiva e viene coltivata la cittadinanza attiva.

Anche i genitori possono accedere alla classe virtuale di EDMODO attraverso un codice, possono scaricare le lezioni e comunicare con il docente tramite messaggi diretti.

Funzionalità:
~ si possono attivare gruppi classe o sottoclassi
~ si possono caricare POST di testo con allegati di testo oppure link di qualsiasi tipo o immagini
~ nella “ library” si possono raccogliere files, immagini, link, video
~ si possono svolgere quiz/sondaggi
~ si possono svolgere test di varia tipologia, con analisi statistica delle risposte
~ si possono assegnare compiti
~ esiste un registro interno al sistema
~ i docenti possono partecipare a community a tema
~ i docenti possono archiviare le proprie attività in un’ottica di consolidamento di buone pratiche

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Adeguamento alle norme del G.D.P.R. 679/16

Data Protection Officer (DPO) dell'I.C. di Castellucchio

Nome e cognome: Massimo Zampetti
Denominazione: Privacycert Lombardia S.r.l.
Via / Piazza: Pass. Don Seghezzi N. Civico 2
Città: Bergamo Cap. 24122
Provincia: BG
Telefono 035 413 94 94
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web www.privacycert.it

 
 
 
 
Amministrazione trasparente: 
  • Altri contenuti
12 Luglio 2019
Ufficio Contabilità/Personale/Alunni/Protocollo
Responsabile del procedimento: 

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PAGINA IN COSTRUZIONE

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No
bullismo
b1

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camminar so(g)nando
Camminar sognando

Viaggi attraverso l'Europa - I edizione - 2018
Viaggio d'istruzione a Madrid e Toledo

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darwin Day 2019
darwin day 2019 locandina

NATI SU UN CESPUGLIO
L'evoluzione umana e...

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icarus ensemble 

AULA Magna del Liceo
Piano triennale delle Arti - MIUR

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suggestioni di luce 
Suggestioni di luce1200

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inventiamo una banconota
banconota1

Alcuni alunni della classe 4CL della sede Tramello hanno partecipato al concorso indetto dalla Banca d'Italia "Inventiamo una banconota"con la supervisione della prof.ssa Campanella. Ecco il loro commento:

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Giratime 2018/19
GIRATIME 2019new

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safer internet day
saferinternetday21

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safer internet day
Safer Internet Day

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Viaggio a Venezia
DSC 5378

Viaggio in una Venezia di incipiente acqua alta per le classi quarta architettura e quinta scenografia/architettura

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de chirico a milano
de chirico 1

Il 2020 per gli alunni delle classi IE e IIE del Liceo Artistico “B. Cassinari”si apre in modo speciale ovvero con una visita guidata alla grande mostra su Giorgio de Chirico a Palazzo Reale a Milano,

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logo LA 80

Darwin Day 2020
locandina darwin day 2020

DARWIN DAY PIACENZA 2020
Mercoledì, 12 febbraio 2020
Conservatorio di Musica "G. Nicolini", Sala dei Concerti
ore 9-12

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logo LA 80

il ragazzo di berlino
ilragazzodiberlino

In occasione del trentennale della caduta del muro di Berlino, l’11 novembre le classi 1F, 2A, 2Ce 2D, accompagnati dalle prof Groppi, Stendardi e Trasciatti, hanno avuto l'opportunità di incontrare, presso la Cappella ducale di palazzo Farnese, lo scrittore inglese Paul Dowswell, autore del romanzo storico Il ragazzo di Berlino.

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orientamento DEL LICEO CASSINARI
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ORIENTAMENTO IN INGRESSO 2022-2023

Referente prof.ssa Marna Sommavilla
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Presentazione percorso liceale

Presentazione percorso liceale

Biennio comune

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Architettura e Ambiente

Architettura e Ambiente

Design

Design

Arti Figurative

Arti Figurative

Grafica

Grafica

Audiovisivo e Multimediale

Audiovisivo e Multimediale

Scenografia

Scenografia

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ORIENTAMENTO INTERNO 2022-2023

La settimana dal 10 al 15 gennaio è dedicata all’orientamento degli studenti delle classi seconde per la scelta dell’indirizzo del Triennio. Gli incontri sono tenuti da docenti dei 6i indirizzi e si svolgono online, secondo il calendario che segue:

  • 10.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - architettura e ambiente
  • 11.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - arti figurative
  • 12.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - audiovisivo multimediale
  • 13.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - design
  • 14.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - grafica
  • 17.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - scenografia

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ORIENTAMENTO IN USCITA 2022-2023

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L'orientamento in uscita si articola secondo le seguenti proposte:

  • incontro online dedicato agli studenti delle classi quinte, in cui saranno illustrate le modalità per accedere alle informazioni relative a open day, piani di studio, test d’ingresso di facoltà e corsi inerenti gli indirizzi del Liceo Artistico; l’incontro è previsto il giorno 06.12.21 alle ore 16.00.
    Link per il collegamento: https://www.gotomeet.me/riunionicollegiali
  • incontri con ex studenti che stanno frequentando facoltà o corsi in continuità con gli indirizzi del Liceo Artistico, in date da definire che saranno comunicate alle classi quinte.
  • open day dedicati al Liceo Artistico da parte delle facoltà relative ai 6 indirizzi, in date da programmare che saranno comunicate alle classi quinte.

 

 

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prof. Anna Chiara Valorosi
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AULA Magna del Liceo
Piano triennale delle Arti - MIUR

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binario 21
binario21

L’IS Tramello ha allestito nei suoi locali di via Negri 45 una mostra intitolata Binario 21, realizzata dall’Associazione Figli della Shoah, della quale è presidentessa la senatrice Liliana Segre,

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Viaggio a Venezia
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Viaggio in una Venezia di incipiente acqua alta per le classi quarta architettura e quinta scenografia/architettura

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de chirico 1

Il 2020 per gli alunni delle classi IE e IIE del Liceo Artistico “B. Cassinari”si apre in modo speciale ovvero con una visita guidata alla grande mostra su Giorgio de Chirico a Palazzo Reale a Milano,

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Darwin Day 2020
locandina darwin day 2020

DARWIN DAY PIACENZA 2020
Mercoledì, 12 febbraio 2020
Conservatorio di Musica "G. Nicolini", Sala dei Concerti
ore 9-12

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In occasione del trentennale della caduta del muro di Berlino, l’11 novembre le classi 1F, 2A, 2Ce 2D, accompagnati dalle prof Groppi, Stendardi e Trasciatti, hanno avuto l'opportunità di incontrare, presso la Cappella ducale di palazzo Farnese, lo scrittore inglese Paul Dowswell, autore del romanzo storico Il ragazzo di Berlino.

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ORIENTAMENTO IN INGRESSO 2022-2023

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Architettura e Ambiente

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Arti Figurative

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Audiovisivo e Multimediale

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Scenografia

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ORIENTAMENTO INTERNO 2022-2023

La settimana dal 10 al 15 gennaio è dedicata all’orientamento degli studenti delle classi seconde per la scelta dell’indirizzo del Triennio. Gli incontri sono tenuti da docenti dei 6i indirizzi e si svolgono online, secondo il calendario che segue:

  • 10.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - architettura e ambiente
  • 11.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - arti figurative
  • 12.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - audiovisivo multimediale
  • 13.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - design
  • 14.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - grafica
  • 17.01.22 dalle 16.00 alle 17.00 - scenografia

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ORIENTAMENTO IN USCITA 2022-2023

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  • incontro online dedicato agli studenti delle classi quinte, in cui saranno illustrate le modalità per accedere alle informazioni relative a open day, piani di studio, test d’ingresso di facoltà e corsi inerenti gli indirizzi del Liceo Artistico; l’incontro è previsto il giorno 06.12.21 alle ore 16.00.
    Link per il collegamento: https://www.gotomeet.me/riunionicollegiali
  • incontri con ex studenti che stanno frequentando facoltà o corsi in continuità con gli indirizzi del Liceo Artistico, in date da definire che saranno comunicate alle classi quinte.
  • open day dedicati al Liceo Artistico da parte delle facoltà relative ai 6 indirizzi, in date da programmare che saranno comunicate alle classi quinte.

 

 

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A questo link il Protocollo per il Riorientamento 

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Viaggio d'istruzione a Madrid e Toledo

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saferinternetday21

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safer internet day
Safer Internet Day

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binario 21
binario21

L’IS Tramello ha allestito nei suoi locali di via Negri 45 una mostra intitolata Binario 21, realizzata dall’Associazione Figli della Shoah, della quale è presidentessa la senatrice Liliana Segre,

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Galleria


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binario 21
binario21

L’IS Tramello ha allestito nei suoi locali di via Negri 45 una mostra intitolata Binario 21, realizzata dall’Associazione Figli della Shoah, della quale è presidentessa la senatrice Liliana Segre,

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Arti figurative

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
- saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e paesaggistico;
- conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica, pittorica e scultorea.

 

DISCIPLINE PITTORICHE, DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE (PITTURA/SCULTURA)

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


PITTURA

Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti alla pittura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca pittorica e grafica; pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione pittorica e grafica del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra la pittura e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico e proiettivo, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio pittorico e il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio pittorico.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche essenziali, di gestire l’iter progettuale e operativo di un’opera pittorica mobile, fissa o “narrativa”, intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto pittorico, dal modello, dall’individuazione, campionatura e preparazione dei materiali e dei supporti, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

SCULTURA

Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti alla scultura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca plastico-scultorea e grafica; pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione plastico-scultorea e grafica del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra la scultura e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico e proiettivo, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio scultoreo e l’architettura, il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio scultoreo.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche essenziali, di utilizzare le tecniche della formatura e di gestire l’iter progettuale e operativo di un’opera plastico-scultorea autonoma o integrante l’architettura, intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto plastico, dal modello, dalle tecniche “espositive”, dall’individuazione, campionatura e preparazione dei materiali e delle policromie, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

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architettura e ambiente 

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali;avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione;
- avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
- conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali;avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione;
- acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura;
- saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-tridimensionale del progetto;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica.

 

DISCIPLINE PROGETTUALI
ARCHITETTURA E AMBIENTE
LABORATORIO DI ARCHITETTURA

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti all’architettura ed il contesto ambientale, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca architettonica. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i metodi della rappresentazione; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione architettonica ed urbanistica del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra l’architettura e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio grafico, geometrico-proiettivo tradizionale e quello mediato dalla grafica digitale del disegno assistito.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; attraverso la “pratica artistico-progettuale”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale, sociale e ambientale dell’architettura.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafico-geometriche e compositive, di gestire l’iter progettuale dallo studio del tema, alla realizzazione dell’opera in scala, passando dagli schizzi preliminari, ai disegni tecnici, al modello tridimensionale fino alle tecniche espositive, coordinando i periodi di elaborazione e produzione, scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

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audiovisivo e multimediale 

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione
artistica;
- conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità
procedurali in funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine.

 

DISCIPLINE AUDIOVISIVE
E MULTIMEDIALI
LABORATORIO AUDIOVISIVO
E MULTIMEDIALE

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti al settore audiovisivo e multimediale, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti espressivi, comunicativi, concettuali, narrativi, estetici e funzionali che interagiscono e caratterizzano la ricerca audiovisiva. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, le strumentazioni fotografiche, video e multimediali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono l’immagine ripresa, dal vero o elaborata, fissa o in divenire, analogica o digitale, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione audiovisiva del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra l’audiovisivo e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso dei mezzi informatici e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio audiovisivo ed il testo di riferimento, il soggetto o il prodotto da valorizzare o comunicare.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio audiovisivo.
Sarà in grado, infine, di gestire l’iter progettuale di un’opera audiovisiva, dalla ricerca del soggetto alle tecniche di proiezione, passando dall’eventuale sceneggiatura, dal progetto grafico (storyboard), dalla ripresa, dal montaggio, dal fotoritocco e dalla post-produzione, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

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design 

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
- avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale;
- conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.

 

DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
LABORATORIO DEL DESIGN

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti al design - secondo lo specifico settore di produzione - individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, funzionali, comunicativi, espressivi, economici e concettuali che interagiscono e caratterizzano la produzione di design. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali, le strumentazioni industriali, artigianali e informatiche più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono la forma e la funzione, tenendo conto della struttura del prodotto (in base ai materiali utilizzati: ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo o librario, etc.), avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione delle arti applicate del passato e del design contemporaneo, e di cogliere le interconnessioni tra il design e i linguaggi artistici e le interazioni tra gli stessi settori di produzione. In funzione delle esigenze progettuali e comunicative del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nello sviluppo del progetto, nell’uso del disegno a mano libera e tecnico, dei mezzi informatici, delle nuove tecnologie, della modellazione 3D, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e commerciali.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come progettualità e verifica laboratoriale è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la progettualità e l’attività laboratoriale, ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del design.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche, geometriche e descrittive e le applicazioni informatiche di settore; di gestire l’iter progettuale di un prodotto di design, dalle esigenze del mercato alla realizzazione del prototipo, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto, dall’individuazione, la gestione e la campionatura dei materiali, dalla elaborazione digitale e materiale, dal modello, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la progettazione ed il laboratorio.

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grafica 

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione grafica e pubblicitaria;
- conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto- contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafico-visiva.

 

DISCIPLINE grafiche
laboratorio di grafica

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti alla grafica o al graphic design (tradizionale e digitale, editoriale, di tipo informativo e comunicativo - pubblicitario, sociale, etc.), individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti comunicativi, estetici, concettuali, espressivi, commerciali e funzionali che interagiscono e caratterizzano la comunicazione visiva; pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti, i materiali, le strumentazioni fotografiche, informatiche e multimediali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione grafico-visiva del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra quest’ultima e i linguaggi artistici. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso del disegno a mano libera e geometrico-descrittivo, dei software grafici e multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio grafico (graphic design) ed il prodotto o ente da pubblicizzare o valorizzare, il testo da strutturare o illustrare, ed il pubblico destinatario.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come progettualità è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la progettualità, ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale della produzione grafico-visiva.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche informatiche (disegno vettoriale, fotoritocco, impaginazione, web publishing, etc.), di gestire l’iter progettuale di un prodotto grafico-visivo cartaceo, digitale o web, dalla individuazione del prodotto o testo di riferimento alla realizzazione del prodotto di divulgazione, passando dagli schizzi preliminari, dai bozzetti grafici, dai layout, dalla composizione del testo, dalla elaborazione digitale, dai metodi di pubblicazione, etc, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

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scenografia 

 

Indicazioni nazionali - MIUR

Estratto

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

- conoscere gli elementi costitutivi dell’allestimento scenico, dello spettacolo, del teatro e del cinema;
- avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della progettazione e della realizzazione scenografica;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto spazio scenico-testo-regia, nelle diverse funzioni relative a beni, servizi e produzione;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto e alla realizzazione degli elementi scenici;
- saper individuare le interazioni tra la scenografia e l’allestimento di spazi finalizzati all’esposizione (culturali, museali, etc);
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dello spazio scenico.

 

DISCIPLINE PROGETTUALI
SCENOGRAFICHE
LABORATORIO DI SCENOGRAFIA
DISCIPLINE GEOMETRICHE
E SCENOTECNICHE

materie specifiche dell'indirizzo
LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti alla scenografia, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi e funzionali che interagiscono e caratterizzano la scenografia; pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le principali tecniche e tecnologie grafiche, pittoriche, plastico-scultoree e geometriche necessarie all’ideazione e alla realizzazione dello spazio scenico, nonché alla produzione di elementi bidimensionali e tridimensionali che lo compongono; di utilizzare gli strumenti, i materiali, le tecnologie e le strumentazioni artigianali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre le competenze necessarie per individuare e applicare i principi che regolano l’ideazione creativa, la restituzione geometrica e la realizzazione delle forme pittoriche, plastiche e scultoree, architettoniche e strutturali che costituiscono lo spazio scenico, avendo la consapevolezza dei relativi riferimenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione scenografica, teatrale (prosa, lirica e di figura) e cinematografica, del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra la scenografia, l’allestimento espositivo e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso del disegno a mano libera e geometrico-descrittivo, delle tecniche per le elaborazioni pittoriche e plastiche dei bozzetti, dei mezzi multimediali di base; e sarà in grado, inoltre, di individuare e utilizzare le relazioni tra la scenografia e il testo di riferimento, la regia, il prodotto da esporre e il contesto architettonico ed ambientale.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”, interpretando il testo scritto e ricercando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale della scenografia.
Sarà in grado, infine, di gestire l’iter progettuale e operativo di un’opera scenografica, di un elemento scenico o dell’allestimento di spazi destinati all’esposizione, dall’adattamento del testo alla realizzazione e all’allestimento dell’opera in scala ridotta o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai ”bozzetti” bidimensionali e tridimensionali definitivi, dalla restituzione geometrica e proiettiva, dalla realizzazione degli elementi pittorici, plastico-scultorei e architettonici, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

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offerta formativa

Segno distintivo del Liceo Artistico è una formazione culturale a banda larga, propedeutica alla prosecuzione degli studi e idonea a favorire l'ingresso nel mondo del lavoro. Il Liceo Artistico ha la durata di cinque anni, suddivisi in due bienni e in un quinto anno conclusivo, al termine del quale gli studenti sostengono l'Esame di Stato, utile al proseguimento degli studi in qualunque facoltà universitaria.

Il primo biennio è comune a tutti gl'indirizzi; è caratterizzato da un impianto umanistico e prepara alla scelta dell’INDIRIZZO SPECIFICO (COLLEGAMENTO: I 6 INDIRIZZI DEL LICEO)

Nel secondo biennio e nel quinto anno i piani di studio variano a seconda dell'indirizzo scelto, con un numero elevato di ore (14) delle discipline caratterizzanti.

Le aree di indirizzo attualmente assegnate dal Ministero e dalla Regione Emilia-Romagna al Liceo Artistico Cassinari sono:

  • Arti figurative
  • Architettura e ambiente
  • Audiovisivo e multimediale
  • Design
  • Grafica
  • Scenografia

Indicazioni nazionali MIUR

Il profilo culturale, educativo e professionale dello studente liceale
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”).

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

- lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
- la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
- l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte;
- l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
- la pratica dell’argomentazione e del confronto;
- la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
- l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale sbocco nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del successo formativo.
Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.

Orario scolastico

Secondo il nuovo ordinamento del liceo artistico, le classi svolgono complessivamente trentaquattro ore di lezione per settimana. Tale monte ore è strutturato in unità di 50 minuti (la prima e le ultime due) e 60 minuti (quelle intermedie), distribuite su 6 giorni settimanali, senza rientro pomeridiano, secondo lo schema seguente:

da lunedì a venerdì - 6 ore
dalle 8.00 alle 13.35

sabato - 5 ore
dalle 8.00 alle 12.40

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i 6 indirizzi di studio

Dall’anno scolastico 2013-2014 nel Liceo “Cassinari” tutti e 6 gli indirizzi che costituiscono l’impianto istituzionale del Liceo Artistico

“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

  • conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
  • cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
  • conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
  • conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
  • conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
  • conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico.
        architettura
Architettura
      artifigurative
Arti figurative
       multimedialeAudiovisivo
      designDesign
       graficaGrafica
scenografiaScenografia

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corso serale
a.s. 2017/2018

A distanza di molti anni dall'ultima realtà presente a Piacenza, riparte il serale del Liceo Artistico in perfetta sintonia con le linee guida definite dal Ministero dell'Istruzione rivolte ad un nuovo ordinamento.
Il percorso scolastico si rivolge a tutti coloro abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che comunque siano in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione, che vogliano acquisire un diploma o un eventuale altro titolo di studio.

I corsi propongono una didattica modulare svolta anche a distanza (FAD), si articola in tre periodi didattici studiati ad hoc per favorire la frequenza di adulti lavoratori.

I° PERIODO

è caratterizzato prevalentemente dalle materia artistiche e consente l’acquisizione degli obiettivi del primo biennio (I e II classe) del liceo artistico, utile anche per adempiere l’obbligo scolastico.

II° PERIODO

garantisce l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste del secondo biennio (III e IV classe) del liceo artistico. All'inizio di questo periodo lo studente dovrà scegliere uno degli indirizzi attivi al corso serale tra Grafica e Arti Figurative.

III° PERIODO

lo studente acquisisce le competenze previste dalla classe V del liceo artistico preparandosi su tutte le materie e conseguendo il Diploma di Maturità Artistica attraverso l'Esame di Stato.

LA FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)

Risulta essere un punto cardine per l'impiego di e-learning nella forma del blended learning che unisce, perciò, l'insegnamento tradizionale all'impiego delle nuove tecnologie per la formazione, l'informazione e la comunicazione.

GLI STRUMENTI DI FLESSIBILITÀ

Un altro punto fondamentale del Liceo Artistico Serale di Piacenza è la flessibilità grazie alla progettazione del percorso per unità di apprendimento basate sulle competenze (e non su discipline o materie) in funzione di un vero e proprio percorso individualizzato.

• Almeno il 70% delle ore in presenza

• Fino al 20% delle ore in Formazione a Distanza (FAD)

• Fino al 10% delle ore per attività di accoglienza e orientamento

 

PIANO DI STUDI

Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle ore 18,30 alle ore 23,00.

I corsi e le attività saranno articolati attraverso le seguenti modalità di erogazione:

• il riconoscimento di crediti formativi

• la riduzione dell'orario settimanale di lezione

• l'impiego di nuove tecnologie per facilitare lo studio in classe e poter studiare da casa

• la valorizzazione delle esperienze professionali e culturali

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Orientamento interno

 

L’azione di orientamento e di “ri-orientamento” costituisce un obiettivo fondamentale del Liceo Artistico “B. Cassinari” di Piacenza che si sviluppa trasversalmente rispetto alle aree disciplinari.
L’orientamento è frutto di un processo formativo che, partendo dalle aspirazioni personali degli alunni, dalle personali inclinazioni, li conduce a riflettere sul proprio futuro, mettendoli a contatto con la realtà delle professioni.
L’azione di orientamento è tesa a promuovere le soddisfazioni personali degli studenti, il loro inserimento nella società civile e nel mondo del lavoro.

Il Liceo Artistico considera le differenze personali e culturali come un valore e una risorsa per la formazione individuale e per il bene della comunità sociale. In questo senso si intende facilitare la libera espressione delle inclinazioni degli studenti, valorizzare le intelligenze, promuovere lo sviluppo delle competenze psicosociali di base e, soprattutto, favorire la crescita culturale secondo i princìpi che consentono a ciascuno di ottimizzare le proprie capacità entro un progetto di vita coerente e significativo.

VERSO GLI INDIRIZZI DI STUDIO PRESENTI NEL LICEO

Promuove attività di informazione ed orientamento alle diverse opzioni presenti nel Piano di studi; tali iniziative trovano luogo all’interno dei lavori degli Organi Collegiali e nell’ambito delle discipline.

Verso la prosecuzione degli studi
(Scuole di Alta Formazione Artistica, Università)
Corsi post-diploma, ecc.) >

Promuove l’informazione sugli “itinerari” di studio post-diploma.
I Docenti, nell’ambito delle proprie discipline, così come all’interno dei Consigli di Classe, promuovono attività di orientamento a supporto delle informazioni pervenute dall’esterno.

Verso il mondo del lavoro

Partecipa ad iniziative provinciali e regionali volte alla conoscenza del mondo del lavoro; promuove inoltre incontri con organizzazioni di categoria e singoli professionisti finalizzate alla conoscenza delle problematiche relative all’esercizio delle singole professioni.

Attività di alternanza scuola-lavoro

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Orientamento

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L’azione di orientamento e di “ri-orientamento” costituisce un obiettivo fondamentale sia del I.T.S.C.G "a. Tramello", sia del Liceo Artistico “B. Cassinari” di Piacenza che si sviluppa trasversalmente rispetto alle aree disciplinari.

L’orientamento è frutto di un processo formativo che, partendo dalle aspirazioni personali degli alunni, dalle personali inclinazioni, li conduce a riflettere sul proprio futuro, mettendoli a contatto con la realtà delle professioni.
L’azione di orientamento è tesa a promuovere le soddisfazioni personali degli studenti, il loro inserimento nella società civile e nel mondo del lavoro.
L’orientamento è uno degli strumenti attraverso il quale la Scuola contrasta l’insuccesso scolastico, il disagio, la devianza.

L'Istituto considera le differenze personali e culturali come un valore e una risorsa per la formazione individuale e per il bene della comunità sociale. In questo senso si intende facilitare la libera espressione delle inclinazioni degli studenti, valorizzare le intelligenze, promuovere lo sviluppo delle competenze psicosociali di base e, soprattutto, favorire la crescita culturale secondo i princìpi che consentono a ciascuno di ottimizzare le proprie capacità entro un progetto di vita coerente e significativo.

Flessibilità dei percorsi

In relazione al prolungarsi della fase evolutiva e di scelta del proprio percorso scolastico, l'Istituto, tramite apposita Commissione, accoglie e valuta situazioni diverse di itinerario formativo.
Al fine di favorire lo sviluppo personale dell’allievo e di agevolarlo sono consentiti cambiamenti di scelta di indirizzo.

Azioni dell’orientamento

1) Verso gli alunni delle scuole medie
3) verso gli indirizzi di studio presenti nel tecnico
2) verso gli indirizzi di studio presenti nel liceo
3) verso la prosecuzione degli studi
4) verso il mondo del lavoro

VERSO GLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA

L'istituto promuove attività informative e formative rivolte agli alunni della Scuola secondaria di primo grado, in relazione alla possibile scelta “vocazionale” per gli studi nello specifico settore.

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Attività di alternanza scuola-lavoro

L'Istituto offre il proprio impegno per sostenere gli studenti e le famiglie nel rimuovere le difficoltà di ordine fisico, psicologico e socio-culturale che ostacolino i processi di apprendimento e di sviluppo, per la promozione personale e sociale di ciascuno.
A questo scopo l'Istituto collabora con le altre istituzioni scolastiche e formative e con i servizi territoriali al fine di realizzare percorsi flessibili ed efficaci di integrazione e promozione personale e per consentire un impiego ottimale delle risorse finanziarie, strutturali e umane.

Promuove attività di informazione ed orientamento alle diverse opzioni presenti nel Piano di studi; tali iniziative trovano luogo all’interno dei lavori degli Organi Collegiali e nell’ambito delle discipline.

Partecipa ad iniziative provinciali e regionali volte alla conoscenza del mondo del lavoro; promuove inoltre incontri con organizzazioni di categoria e singoli professionisti finalizzate alla conoscenza delle problematiche relative all’esercizio delle singole professioni.

ALTRI DOCUMENTI

all3_riferimenti_presidi_territoriali.doc
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08/01/2021
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08/01/2021
TABELLA 1A - 1B.docx
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08/01/2021

 

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Obiettivi educativi

 

Il Liceo Artistico Statale “Bruno Cassinari” di Piacenza svolge una seria azione formativa nei confronti di quegli studenti che, scegliendo questa scuola, manifestano interesse e vocazione nei confronti delle arti figurative, della progettazione architettonica, dell’audiovisivo e della multimedialità, del design, della comunicazione grafica, della scenografia, della tutela del patrimonio costituito dai Beni Culturali, della Musica e dei linguaggi espressivi in generale.

Il percorso formativo attraverso il quale sono condotti gli allievi si svolge attraverso i due paradigmi essenziali del “conoscere” e del “saper fare”.
Obiettivo finale è l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche, la formazione di un giudizio autonomo e di capacità di operare criticamente.
La conoscenza dei linguaggi specifici delle discipline, ed in particolare per quelli relativi all’area di indirizzo, si raggiunge attraverso la decodificazione, l’analisi dei percorsi formativo-culturali e la progettazione, individuandone le ragioni di essere in una dimensione storica e culturalmente approfondita.

Acquisizione di contenuti, cioè di princìpi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche
- sono l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari

Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti” (inventare, creare)
- sono l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale

Utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba assumere una decisione
- sono le “capacità elaborative, logiche e critiche”.

STRUTTURAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICO-FORMATIVA

L’attività didattico-formativa della scuola si articola su tre livelli, tenendo presente che tra essi sussistono spazi di coesione, sia concettuali (affinità, complementarità di contenuti), che fisici (compresenza di docenti).
Il Piano dell’Offerta Formativa, dando forma certa alla strutturazione delle attività intende ricondurre ad un unico disegno organico i tre tipi di esperienze fino ad oggi realizzate: la didattica tradizionale, le esperienze interdisciplinari, i corsi dell’area elettiva e dei progetti.
Tali esperienze si sviluppano rispettivamente nell’ambito delle seguenti aree:

AREA DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI
saperi fondamentali delle discipline

Si definisce come luogo in cui le discipline concorrono direttamente al conseguimento dei contenuti e degli obiettivi formativi e metacognitivi previsti dal curricolo definito dall’istituto in base al regolamento per l’autonomia scolastica. Tale azione afferisce in primo luogo ai saperi fondamentali e si avvale criticamente delle valenze epistemologiche delle discipline.

AREA DEI PROGETTI PLURIDISCIPLINARI E TRANS-DISCIPLINARI
concorso, incontro e confronto tra le diverse discipline

Si definisce sia concettualmente, che fisicamente, come luogo in cui i contenuti, gli obiettivi formativi e metacognitivi previsti dal curricolo sono conseguiti attraverso il concorso, l’incontro e il confronto tra diverse discipline, aree del sapere e dell’esperienza. Poiché in tale area si effettuano unità didattiche pluridisciplinari e transdisciplinari legate ai progetti, i Docenti, oltre alla possibilità di essere in compresenza, possono avvalersi occasionalmente di esperti.

AREA DELLE ATTIVITA ELETTIVE E DEI PROGETTI
formazione diversificata e individualizzata che sappia rispondere alle inclinazioni degli studenti

Nella logica che ha sorretto già negli anni passati le sperimentazioni dell’Autonomia, ovvero nella direzione di promuovere una formazione diversificata e individualizzata agli studenti, che sappia rispondere alle inclinazioni ed alle aspirazioni di questi ultimi, nell’area della elettività si realizzano progetti (corsi, seminari, attività motorie e sportive, ecc.) su tematiche affini a quelle trattate nelle altre aree e dipartimenti, come momenti di approfondimento e occasioni di ricerca. Le attività sono destinate a gruppi di studenti non necessariamente legati alla stessa classe o allo stesso anno di corso.

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Icarus Ensemble 3 6 19 col

Il Liceo coordina incontri con filosofi, musicologi, compositori per avvicinare gli studenti all’ascolto e alla conoscenza della Musica contemporanea. Mai come nel ’900 la musica si è sviluppata secondo meccanismi e concetti analoghi a quelli delle arti visive; termini come materia, spazio, oggettività, informale, comportamento, si riscontrano e caratterizzano ambedue le discipline.

L’obiettivo delle conferenze è quello di promuovere negli studenti la comprensione di concetti compositivi considerando come essi sono stati concepiti all’interno dei due codici. Analoghi aspetti compositivi vengono infatti visti all’interno di diverse discipline per renderne più ricca e articolata la trattazione, per facilitarne la comprensione e l’elaborazione. Una finalità degli incontri consiste nel re-indirizzare gli interessi dello studente di discipline artistiche dalla cultura di massa verso forme estetiche complesse e raffinate che implicano questioni di ordine speculativo e offrono, come nella Musica, le espressioni tra le più alte del pensiero.


“L’unità dello spazio musicale richiede una percezione assoluta e unitaria. In questo spazio non v’è, in assoluto, sopra o sotto, destra o sinistra, avanti o dietro …
Come possiamo riconoscere un coltello, una bottiglia o un orologio in qualunque posizione essi si trovino, e possiamo immaginarli in tutte le posizioni possibili, così un creatore musicale può operare spontaneamente con una serie di note, non tenendo conto della loro direzione e dei riflessi delle loro relazioni, che restano una quantità invariabile.”

Arnold Schönberg, Composizioni con dodici note, 1941

CRONOLOGIA
ITINERARI DELLA MUSICA CONTEMPORANEA -
PROGETTI, ATTIVITÀ, CONFERENZE DI FILOSOFIA DELLA MUSICA

CLASSI/ALUNNI NEI LUOGHI DELLA MUSICA (O IL LICEO COME LUOGO DELLA MUSICA)

3 giugno 2019
ICARUS ENSEMBLE
AULA MAGNA DEL LICEO - PIANO TRIENNALE DELLE ARTI, MIUR
Giovanni Mareggini, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Marco Pedrazzini, pianoforte
Musiche di Edgard Varèse, John Cage, Luciano Berio, George Crumb, Paolo Perezzani, David Lang.
PROGETTO: IL POSSIBILE E L'INATTESO >

2 aprile 2019
TEATRO REAL, Madrid
Musiche di Albeniz, Rodrigo, De Falla
Orquesta Clásica Santa Cecilia, Kynan Johns, direttore; Rafael Aguirre, chitarra
(Viaggio d'istruzione a Madrid e Toledo)

14 marzo 2019
INCONTRO CON NURIA SCHOENBERG NONO
FONDAZIONE ARCHIVIO LUIGI NONO, Venezia

23 novembre 2018
PIRELLI HANGARBICOCCA, Milano
27° FESTIVAL MILANO MUSICA
Musiche di Massimo Bertoncini, Richard Barret, Daniele Ghisi
ZAUM_Percussion, Salome Kammer, voce

22 novembre 2018
Ex Chiesa di San Carpoforo, Milano
SUONO E ARTE
Musiche di Sciarrino, Nono, Feldman, Bartok, Kurtág
Icarus Ensemble

13 marzo 2018
PHILHARMONIE, Berlino
Musiche di Stravinsky, Martinu, Sibelius
Finnish Radio Symphony Orchestra, Hannu Lintu, direttore; Sol Gabetta, violoncello
(Viaggio d'istruzione a Berlino)

25/10/2017
TRAIETTORIE 2017
XXVII Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea, Parma
Olivier Messiaen, Quatour pour la fin du temps
Sala dei Concerti della Casa della Musica,
Hae-Sun Kang e i giovani talenti del Conservatorio di Parigi

4 ottobre 2017
BIENNALE MUSICA 2017
61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea
Teatro alle Tese, Arsenale, ore 20:00
Hanatsu Miroir, Maurilio Cacciatore
La Vallée des Merveilles
prima esecuzione italiana

24 MAGGIO 2017
TEATRO FARNESE, Parma
Lezione concerto e Prova antegenerale del PROMETEO. TRAGEDIA DELL'ASCOLTO di Luigi Nono
Ensemble Prometeo, Filarmonica Arturo Toscanini
Direttore, Marco Angius; Live Electronics, Alvise Vidolin
15 marzo 2017
KAMMERMUSIKSAAL, PHILHARMONIE, Berlino
Musiche di Beethoven, Mozart, Danzi, Ravel
Andreas Ottensamer, clarinetto e Varian Fry Quartett (Berliner Philarmoniker)
(Viaggio d'istruzione a Berlino e Dessau)

16 marzo 2016
GASTEIG, Monaco di Baviera
Musiche di Brahms, Liszt, Elgar
Münchner Philharmoniker, Nikolaj Znaider, direttore; Alice Sara Ott, pianoforte.
(Viaggio d'istruzione a Monaco di Baviera, Murnau am Staffelsee e Kochel am See)

 

CONFERENZE

CAMMINAR SOG(N)ANDO essere cittadini europei
Serie di sei conferenze sulla musica, la storia e la letteratura spagnola, il cinema spagnolo, l'architettura a Madrid, le arti visive.
VIAGGI ATTRAVERSO L'EUROPA I ED. - Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viaggio d'istruzione a Madrid e Toledo
febbraio-aprile 2019

MUSICA E CITTADINANZA. QUANDO LA MUSICA DIVENTA POLITICA: DA ARNOLD SCHOENBERG A LUIGI NONO
marzo 2019

CARLO MIGLIACCIO - Filosofo della musica. Ha studiato Composizione sperimentale con Niccolò Castiglioni e Luca Lombardi, ricercatore in Filosofia presso l’Università di Tolosa, docente Storia e Filosofia. Dal 1993 collabora al Seminario permanente di Filosofia della musica, fondato da Giovanni Piana, presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano quelle su Stravinskij, Bergson, Ernst Bloch, Debussy, Vladimir Jankélévitch. Ha curato Introduzione alla filosofia della musica (Utet, 2009)

 

GENEALOGIE DEL MODERNO
Serie di tre conferenze sulle origini del moderno nella musica, nelle arti visive, nel cinema
Periodo: dicembre 2018-febbraio 2019
Conferenze di Carlo Migliaccio, Carlo Serra, Roberto Chiesi (cinema)

FRA MONDRIAN E IL JAZZ: RITMO COME SCANSIONE, RITMO COME GROOVE
gennaio 2019
CARLO SERRA - Laureato in filosofia su relazione di Giovanni Piana, presso la cattedra di Filosofia Teoretica dell’Università Statale di Milano. È coordinatore del Seminario Permanente di Filosofia della Musica presso la stessa Università. Ha studiato pianoforte, flauto e, da pochi anni, tablas. Dirige il sito “Spazio Filosofico” e le edizioni del Dodecaedro, con G. Piana, E. Franzini, P. Spinicci. È direttore dell’Annuario on-line “De Musica”. Ha insegnato Elementi di Musica Primitiva ed Estetica musicale presso l’Università Statale di Milano, dove ha tenuto Laboratori di Filosofia della Musica dedicati al tema del ritmo, dei rapporti fra voce e spazialità, ai rapporti fra ritmo e metro (Numero e tempo), al modello naturale in musica. Ha insegnato Elementi di matematica per Filosofia della Musica presso l’Università di Palermo. Insegna Estetica e filosofia della musica presso l'Università della Calabria.

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

MUSICA E NATURA. LA MODERNITÀ DI DEBUSSY NEL CENTENARIO DELLA MORTE
dicembre 2018
CARLO MIGLIACCIO - Filosofo della musica. Ha studiato Composizione sperimentale con Niccolò Castiglioni e Luca Lombardi, ricercatore in Filosofia presso l’Università di Tolosa, docente Storia e Filosofia. Dal 1993 collabora al Seminario permanente di Filosofia della musica, fondato da Giovanni Piana, presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano quelle su Stravinskij, Bergson, Ernst Bloch, Debussy, Vladimir Jankélévitch. Ha curato Introduzione alla filosofia della musica (Utet, 2009)

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

MEMORIA DEL MODERNO
Serie di cinque conferenze sulla presenza del mondo greco nelle Avanguardie del XX secolo
Periodo: dicembre 2017-aprile 2018
Conferenze di Carlo Serra, Carlo Migliaccio, Roberto Chiesi (cinema), Francesco Bernardelli (arti visive), Leonardo Sangiorgi - Studio Azzurro (arti visive)

LE SUGGESTIONI DELLA GRECITÀ
TRADIZIONE E INNOVAZIONE NELLA MUSICA DEL NOVECENTO
gennaio 2018
CARLO MIGLIACCIO

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

RIPENSARE IL SUBLIME. OEDIPUS REX DI IGOR STRAVINSKY
dicembre 2017
CARLO SERRA

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

PARIS 1913
Cento anni dalla prima esecuzione de Le sacre du printemps di Igor Stravinskij (Parigi, 29 maggio 1913)
Liceo Cassinari, novembre-dicembre 2014

AUGUSTE PERRET E IL TEATRO DEGLI CHAMPS-ELYSÉES (1911-’13)
dicembre 2014

LUCIA VALENTINI - Docente di Discipline architettoniche presso il Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

GLI ARTISTI DELLE AVANGUARDIE E IL BALLETTO (1906-’29)
dicembre 2014

TITTI DI STEFANO - Docente di Discipline pittoriche presso il Liceo Artistico Statale "B. Cassinari"

LA SAGRA DELLA PRIMAVERA E L’INIZIO DEL NOVECENTO MUSICALE
novembre 2014

CARLO MIGLIACCIO

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

CICLO DI CONFERENZE, PROGETTO "DAL PUNTO IN MOVIMENTO... UN VIAGGIO"

PUNTI SONORI
maggio 2013

CARLO SERRA

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

APPUNTI DI VIAGGIO MUSICALI
maggio 2013

CARLO MIGLIACCIO

Arte del divenire e del tempo, la musica si presta ad accogliere il tema del viaggio sia come metafora della vita sia come essenza del movimento, dell’apertura mentale, del rifiuto della staticità. E il musicista stesso, necessariamente, è un viaggiatore sia nello spazio che nel pensiero, come si riscontra nel mito e nella storia. Se la musica non può che essere un viaggio, il viaggio si trova anche all’interno della musica, nella sua forma, nelle pieghe della sua tecnica e del suo linguaggio. La conferenza propone un itinerario attraverso alcuni ‘luoghi’ significativi del viaggio in musica, come emergono per esempio nella poetica di Debussy, nel mito del Wanderer schubertiano, in brani di musica contemporanea rapportati alla letteratura e alle arti figurative, con particolare riguardo all’opera e all’estetica di Paul Klee: lo scopo è di far luce sulla pratica e sullo stesso comporre musicale, paragonato proprio a un percorso, con una partenza, un peregrinare, delle soste, dei ritorni, una fine, nella cui dinamica può solo prendere forma quell’oggetto particolare, misterioso e meraviglioso, che si chiama pezzo di musica (Migliaccio).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

CICLO DI CONFERENZE: IL CONCETTO DI ORGANICITÀ

ORGANICITÀ DELLO SPAZIO SONORO
maggio 2011

ROBERTO FAVARO – Laureato in Filosofia presso l’Università di Padova, perfezionatosi in musicologia presso la Humboldt Universität di Berlino, ha studiato Musica Elettronica presso il Conservatorio di Padova. È docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dove è titolare della cattedra di Storia dello Spettacolo e della Musica, ricoprendo anche il ruolo di vicedirettore. Si occupa in particolare, oltre che di storia della musica, delle relazioni tra musica e diversi linguaggi artistici e della comunicazione. Dal 1987 è caporedattore della rivista di studi musicali Musica/Realtà.
Musica e architettura, spazio e suono, condensano molte opportunità di sviluppo della tematica proposta da questo ciclo di incontri. Una strutturale organicità definisce infatti l'identità stessa dello spazio sonoro, che induce ad espandere la nostra attenzione visiva e uditiva. O meglio, dispone il nostro occhio ad ascoltare e il nostro orecchio a guardare. Spazio sonoro è infatti l'ambiente naturale o architettonico che risuona di spontanee riverberazioni. Ma è anche un ambiente destinato e costruito volutamente per la diffusione del suono e della musica. Spazio sonoro è anche il senso della musicalità pietrificata, implicita nelle forme, nelle linee, nei piani, nei ritmi, nelle proporzioni armoniche di un oggetto visivo, architettonico, plastico. Spazio sonoro è la voce dei materiali , dei manufatti, la loro possibile esecuzione. Ma spazio sonoro è anche una composizione che si fa spazio, che definisce ambienti immaginari, che stimola a vedere forme e strutture articolate nel tempo, come edifici che si costruiscono nell'aria, risonando intorno e dentro di noi. Spazio sonoro è infine, organicamente, la segreta, intrappolata potenzialità musicale di qualsiasi cosa nel mondo (Favaro).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

LE AVVENTURE DELLA FORMA. SUONO E NATURA TRA GOETHE, MAHLER E SCHOPENHAUER
maggio 2011

CARLO SERRA

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

MELOTTI E LA MUSICA
maggio 2011

CARLO MIGLIACCIO

Nell’arte di Fausto Melotti la musica è quasi costantemente presente sia nei suoi interessi personali sia come fonte di creatività e di riflessione. Non solo i titoli di molte sue opere sono esplicitamente musicali, ma anche la sua estetica, il suo atteggiamento metodologico, la sua peculiare forma mentis artistica è fondamentalmente collegata a questioni tipicamente musicologiche. I temi dell’articolazione formale, dell’organicità compositiva, dell’astrazione e della materialità sono i prevalenti motivi di contatto tra musica e scultura. La conferenza si propone di focalizzare le relazioni esistenti tra due arti apparentemente distanti, che invece si equilibrano mirabilmente nella produzione di uno degli artisti più originali del panorama italiano contemporaneo (Migliaccio).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

MECCANICITÀ E ORGANICITÀ IN MUSICA
aprile 2011

CARLO MIGLIACCIO

L’incontro si propone di affrontare il tema dell’organicità confrontandolo con quello, apparentemente opposto, del meccanismo, della ripetizione e della staticità. In musica, tutto ciò che è movimento, dinamismo e vitalità emerge in modo dialettico a partire da ciò che vi si contrappone e che spesso coesiste anche all’interno di una medesima composizione. Sia nel linguaggio e nella tecnica musicale sia nel carattere imitativo e descrittivo della musica è ravvisabile questo intreccio di tematiche, che consente di ridefinire concetti come forma, struttura, materia, creazione. Alcuni esempi significativi chiariranno adeguatamente i termini del problema, mentre il confronto con le arti figurative e con la riflessione estetica apporterà elementi di maggiore sollecitazione teorica (Migliaccio).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

CICLO DI CONFERENZE: PRINCIPIO DI RAZIONALITÀ E FORMATIVITÀ NELLE ARTI

FRA COSMO E MASSA SONORA. L'AVVENTURA DI IANNIS XENAKIS
aprile 2010

CARLO SERRA

Non è una novità: una grande parte delle avanguardie del Novecento nasce sotto l’insegna di una riscrittura dell’antico: non si tratta di riprendere delle categorie estetiche classiche, e di costruire un paradigma conforme a canoni già definiti, ma di ricreare le condizioni per una classicità, inventare nuovi parametri, che ridiano ordine ad un mondo sconvolto da due guerre mondiali. Iannis Xenakis avverte questo tema con crescente intensità, andando a scoprire una delle categorie più antiche, e sotterranee della nostra tradizione estetica, la nozione del Sublime, e ricostruendo con essa un approccio a quelle componenti materiche del suono, che sono tra le protagoniste dell’avventura organologica del secolo scorso: riconquistare un cosmo partendo dalla massa sonora, o ritrovare l’incombenza della materia nel gioco delle forme, sembra essere la linfa di una ricerca che corre tra musica, architettura e rifondazione del mito (Serra).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

IL SUONO E L'ORRORE: LA FUGA DAL CONTINUO NELLA MUSICA GRECA
aprile 2010

CARLO SERRA

In che modo può sedurci l’orrore? Questa domanda, che si insegue nella riflessione filosofica antica fino alle grandi proposte sistematiche di Platone e Aristotele, costituisce una linfa sotterranea di tutta l’avventura speculativa della teoria musicale greca. In effetti, ogni figura dell’orrore, da Medusa alle Sirene, nello sfrangiarsi delle interpretazioni che le costituisce, viene connotata da fenomeni acustici, che hanno una qualità riconoscibile, e che trova fondamento nel gorgogliare di suoni materici, continui, glissanti e sussurrati, che ne accompagnano le occorrenze. Suoni, al tempo stesso, micidiali e seducenti, come quelli della Sfinge e glissanti, come quelli dell’aulos, che seducono, distraggono, ingannano, diventati oggetti (Serra).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

IL RAPPORTO TESTO-MUSICA
dicembre 2009

CARLO MIGLIACCIO

La musica, si dice spesso, è l’arte che maggiormente emoziona, che suscita sentimenti, che fa commuovere ecc. Ma la musica è anche forma, struttura, matematica. Come si conciliano questi due aspetti, apparentemente opposti, dell’arte dei suoni? Non è possibile anche emozionarsi per la pura forma, oppure essere “toccati” emotivamente dalla musica, pur senza provare nessun sentimento determinato? E inoltre: le nostre emozioni non hanno forse anch’esse una forma, una struttura, un movimento che assomiglia a quello della musica? Con esempi tratti sia dai classici che dai contemporanei, si cercherà di capire come possa avvenire quello strano, ma frequente fenomeno dell’emozionarsi, e magari persino piangere, all’ascolto di semplici suoni innocenti.
La musica è un’arte autonoma; eppure da sempre, fin dalle origini, si è associata alla parola, ha “accompagnato” il testo parlato, ha dato sonorità alla poesia e al dramma teatrale. E anche quando ha rivendicato la propria indipendenza dai contenuti, come nell’arte del Novecento, essa ha continuato a “duettare” con la parola, valorizzandone la musicalità e facendone emergere intrinseche potenzialità emotive e comunicative. Attraverso l’ascolto di alcune canzoni - Lieder e chansons - significative, si cercherà di scoprire il senso di questa intima e profonda relazione tra la musica e il testo (Migliaccio).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

LA FORMA E L'EMOZIONE IN MUSICA
novembre 2009

CARLO MIGLIACCIO

La musica, si dice spesso, è l’arte che maggiormente emoziona, che suscita sentimenti, che fa commuovere ecc. Ma la musica è anche forma, struttura, matematica. Come si conciliano questi due aspetti, apparentemente opposti, dell’arte dei suoni? Non è possibile anche emozionarsi per la pura forma, oppure essere “toccati” emotivamente dalla musica, pur senza provare nessun sentimento determinato? E inoltre: le nostre emozioni non hanno forse anch’esse una forma, una struttura, un movimento che assomiglia a quello della musica? Con esempi tratti sia dai classici che dai contemporanei, si cercherà di capire come possa avvenire quello strano, ma frequente fenomeno dell’emozionarsi, e magari persino piangere, all’ascolto di semplici suoni innocenti (Migliaccio).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

LA MUSICA NELLE ARTI CONTEMPORANEE
aprile 2009

PAOLO MARZOCCHI – Diplomato in Pianoforte, in Composizione e Musica elettronica presso il Conservatorio di musica "G. Rossini" di Pesaro. Nel corso degli ultimi quindici anni ha scritto ed eseguito musica per contesti che vanno dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione “pura”, ricevendo diverse commissioni per la realizzazione di opere pianistiche e orchestrali. Tra i committenti figurano il Concorso Internazionale Pianistico “Città di Senigallia” XXX edizione, il Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Arena di Verona, l’associazione Musicamorfosi di Milano, l’Ente Concerti di Pesaro, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, il Festival “Terra di Teatri” di Macerata, e recentemente gli Amici della Musica di Ancona, l’orchestra Filarmonica Marchigiana, l’orchestra “Benedetto Marcello” di Teramo e quella dei Pomeriggi Musicali di Milano.
È docente di Sound design e di Musica per i media presso le Accademie di Belle Arti di Urbino e Macerata e l’Università degli Studi di Macerata.

Ritenendo di sviluppare le modalità di accoglienza delle classi Prime ponendole a diretto contatto con la realtà artistica contemporanea e con alcuni dei suoi esponenti di spicco il Liceo propone un incontro dedicato ad uno degli aspetti fondamentali delle arti contemporanee, quello della relazione tra i diversi linguaggi espressivi.
L’incontro rispecchia una delle prerogative del Liceo « Cassinari », quella del suo specifico interesse nei confronti della pluridisciplinarità tra i linguaggi, in particolare verso la musica e il cinema. Tale prerogativa informerà l’intero percorso di studi degli allievi e l’incontro con il compositore Paolo Marzocchi vuole essere un’occasione perché il Liceo presenti agli Studenti, già delle classi prime, la propria fisionomia.
Durante l’incontro il Paolo Marzocchi presenterà un percorso sul suono, partendo dal fenomeno sonoro (il suo spettro, la nostra voce, i paesaggi sonori) volgendo lo sguardo all’oggetto musicale (la melodia e le sue possibili letture, il contrappunto); parlando successivamente della propria produzione in collaborazione con videoartisti, con riferimento – tra gli altri – al lavoro realizzato per la Biennale di Venezia (2005) e a quello vincitore del Milano FilmFestival 2007.

(Progetto di accoglienza per le classi prime, promosso dalla Provincia di Piacenza)

L’ASCOLTO DEL ROMANZO. RIFLESSIONI SUL RAPPORTO MUSICA E LETTERATURA
aprile 2008

ROBERTO FAVARO

Il rapporto tra musica e letteratura viene indagato a partire da un terreno specifico e particolare: il romanzo. Nel corso della conferenza, si introdurrà all’idea di ascolto del romanzo attraverso esemplificazioni di come la matrice acustica, sonora, musicale attraversi la scrittura e il contenuto narrativo portando valore aggiunto alla capacità espressiva, informativa, emozionale dell’opera letteraria. Seguendo i diversi fili sonori, si mostrerà come, attraverso un lavoro sofisticato di orchestrazione, lo scrittore elabori una sorta di colonna sonora che accompagna le vicende raccontate.

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

LA FORMA DEL SUONO. IL SUONO DELLA FORMA
RIFLESSIONI SUL RAPPORTO MUSICA E ARCHITETTURA
aprile 2008

ROBERTO FAVARO

Il rapporto tra musica e struttura è al centro della conferenza che orienterà la propria indagine verso i rapporti che intercorrono tra musica e architettura nelle sue diverse opzioni e manifestazioni. Nel corso della conferenza si cercherà di focalizzare i punti di contatto tra musica e architettura a partire dalle continue rifrazioni di linguaggio e di comportamento linguistico, per poi indagare più a fondo i rapporti tra musica e spazio nelle specifiche dimensioni della casa, della città, della fabbrica, del territorio.

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

IL RITMO E LE STRUTTURE NARRATIVE
novembre 2007

CARLO SERRA

Il concetto di ritmo va pensato come vincolo, vincolo potente, che tenta di arginare il flusso del tempo: formazione fuggente, meno riconoscibile del concetto di forma, perché legata ad una fluidità che lega il carattere della cosa al suo accadere nel tempo, meglio ancora all’organizzazione narrativa di una struttura, il ritmo è un concetto complesso, e pericolosamente ampio e possiamo chiederci cosa significhi riconoscere un ritmo: il ritmo tiene insieme una narrazione, che sia un’intera vita, o la prospettiva che guida l’inquadratura di un’immagine, o, ancora, un che tiene in tensione le durate musicali (Serra).

(Contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

RAGIONE ED ESPRESSIONE NELLA MUSICA
novembre 2007

CARLO MIGLIACCIO

La conferenza si propone di individuare il senso di una logica e di una razionalità in musica, sia analizzando esempi tratti dalla classicità musicale sia percorrendo alcuni esempi della riflessione filosofica e musicologica. Si focalizzerano alcune fattispecie di musica costruita su canoni di ordine razionale, come simmetrie e ripetizioni. Si cercherà poi di affrontare il tema della costruzione in rapporto all'espressione, e si opererà infine un confronto con l'analoga problematica esistente all'interno delle le arti visive, in particolare in Klee e Kandinskij (Migliaccio).

(Contibuto della Fondazione di Piacenza e Vigevano)

Pubblicazione nella collana Intersezioni n. 3

 

CICLO DI CONFERENZE: ITINERARI DELLA MUSICA CONTEMPORANEA

L’ARTE: CASO O NECESSITÀ? L’ARTE E LA MUSICA AL BIVIO FRA RAZIONALITÀ MODERNA E RELATIVISMO POSTMODERNO
marzo 2006

CARLO ALESSANDRO LANDINI – Compositore. Docente presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza. Ha tenuto seminari presso la Columbia University e in diverse università americane. È ospite regolarmente invitato dai “Ferienkurse für Neue Musik” di Darmstadt. Fra le esecuzioni notevoli delle sue composizioni quella della Sinfonia in la per grande orchestra (Parigi), la Terza sonata per mano di M. Damerini, il quartetto Changes ad opera dell’Arditti String Quartet. Si dedica anche alla ricerca musicologica e alla saggistica, collaborando a giornali e riviste specializzate.

In esame l’opposizione fra il mito razionalista e l’alea. La ricostruzione post-bellica. Il modernismo e, antagonistico rispetto a quest’ultimo, il relativismo postmoderno.
I nomi sono – fra gli altri – quelli di Piet Mondrian, di Anton Webern, di John Cage, di Mark Rothko, di Morton Feldman, di Francesco Clemente.

Il flautista Lorenzo Missaglia esegue, durante la conferenza, una composizione di Carlo A. Landini in prima esecuzione italiana.

SILENZI ELOQUENTI. IL PAESAGGIO SONORO DI JOHN CAGE
marzo 2006

ROBERTO FAVARO

La conferenza introduce la figura, l’opera e il pensiero compositivo di John Cage, una delle personalità più problematiche e affascinanti della musica del XX secolo e riserva una particolare attenzione ad alcuni dei temi più importanti dell’estetica cageana, come l’idea di tempo e di spazio, il concetto di silenzio, il principio di casualità e di indeterminatezza, il rapporto suono-rumore, le relazioni con le arti visive e con la danza.

MUSICA E SHOAH
gennaio 2006

INCONTRO IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA
(in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti)
CARLO MIGLIACCIO

Ai tragici eventi della storia contemporanea molti musicisti hanno dedicato composizioni che, al di là della pura celebrazione, si pongono come testimonianza del dolore collettivo e di una lacerazione esistenziale: Un sopravvissuto di Varsavia di Arnold Schönberg, Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, Canto sospeso di Luigi Nono, sono tre esempi di come la musica possa elaborare la sofferenza, renderla quasi percepibile e trasfigurarla nel suo peculiare linguaggio (Migliaccio).

LA SERIETÀ E L’IRONIA DELLA MUSICA
STRAVINSKIJ E SATIE TRA NEOCLASSICISMO E DADAISMO
dicembre 2005

CARLO MIGLIACCIO

L’incontro è l’occasione per comprendere come concetti propri alle arti visive, in questo caso il neoclassicismo e il dadaismo, si ritrovino contemporaneamente sviluppati, con analoghe conseguenze, anche nella musica moderna.
Il senso della classicità nei due compositori.
Il confronto tra le musiche di Pulcinella e di Parade, balletti per i quali Picasso realizzò costumi e scenografie.
La cultura parigina d’inizio ’900 e il ruolo di Satie come figura chiave della concezione dadaista che avrà sviluppi futuri lungo tutto il XX secolo. Riferimenti a Picasso, Henri Rousseau, Puvis de Chavannes, Duchamp, Man Ray, Brancusi.

LA MUSICA “COLTA” DEL ’900 E IL SUO RAPPORTO CON LE ALTRE ARTI
maggio 2005

CARLO ALESSANDRO LANDINI

Intrecci, analogie, orientamenti che lungo il ’900 si sono sviluppati tra i diversi codici espressivi. Concezioni e procedimenti differenziati sono presentati attraverso l’esperienza creativa e l’atteggiamento critico di un compositore. Tra gli argomenti affrontati: la razionalità in arte e l’anti-arte. La poesia visiva. La musica fatta dai pittori, i musicisti e le arti visive. L’arte, la musica e le nuove tecnologie – Edgar Varèse (ascolto dal vivo di Density 21.5 *), Bruno Munari, Victor Vasarely, Enzo Mari. Minimalismo – Sol LeWitt, Mark Rothko, Steve Reich, Morton Feldman. La percezione del tempo – Joyce, Proust – e dello spazio.

* Esecuzione della allieva del Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza, Eleonora Bonizzoni,
allieva del M° Lorenzo Missaglia

Pubblicazione nella collana Intersezioni n. 3

LA CONCEZIONE DELLA SPAZIALITÀ NELLA MUSICA “COLTA” DEL ’900.

ALCUNI INTRECCI TRA SUONO, ARCHITETTURA, LETTERATURA E ARTI VISIVE
aprile 2005

ROBERTO FAVARO

La concezione della spazialità affrontata prevalentemente su un terreno che trova una diretta analogia con gli sviluppi delle arti visive. La musica dello spazio – l’intero mondo sonoro, appartenente allo spazio “esterno” e all’ambiente (rumori, suoni naturali, ecc.), entra a far parte, nel XX secolo della composizione musicale; riferimenti alla letteratura (D’Annunzio), al Futurismo (Russolo), alla musica concreta (Schaeffer, Nono), a Cage, alle geografie della musica. Altre prospettive affrontate dal relatore sono state quelle dello “spazio della musica” (l’ascolto della musica da una molteplicità di direzioni), la musica che guarda all’ambiente imitandone i suoni, lo spazio per la musica (le architetture dedicate alla musica). Riferimenti a Biagio Marini, Andrea e Giovanni Gabrieli, Morton Feldman, Charles Ives, Antonio Vivaldi, Arthur Honegger, Aleksander Mosolov, Dino Buzzati. Edgar Varèse, Iannis Xenakis, Le Corbusier, Emilio Vedova, Renzo Piano.

Pubblicazione nella collana Intersezioni n. 3

LA NASCITA DELLA MUSICA MODERNA

CRISI DEI LINGUAGGI ARTISTICI E MUTAMENTI FILOSOFICI NEL PRIMO NOVECENTO
aprile 2005

CARLO MIGLIACCIO

La nascita della musica moderna con Schönberg, Debussy e Stravinskij. Le poetica dei tre autori rispetto al sistema tonale. Erwartung di Schönberg, Voiles di Debussy, L’Histoire du soldat di Stravinskij: relazioni e analogie di carattere compositivo tra musica e pittura con l’espressionismo di Munch, il post-impressionismo di Seurat, Hokusai, il cubismo di Picasso. Esempi di grammatica della musica nel considerare il passaggio dal sistema tonale alla dodecafonia, alle scale esatoniche, alla politonalità.
Riferimenti al pensiero di Ernst Bloch, Bergson, Adorno, Jankélévitch.

Pubblicazione nella collana Intersezioni n. 3

Conferenze a cura di: Prof. Antonio Romano

Docente di Discipline Pittoriche

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Strumenti e materiali

 

Conferenze e pubblicazioni

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LE CONFERENZE

Il Liceo promuove incontri con artisti, critici, esperti, attivi sul campo e protagonisti dell’arte contemporanea

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LE PUBBLICAZIONI

Il Liceo promuove numerose pubblicazioni a cura dei docenti del Liceo Cassinariù

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Raccolte dai 6 indirizzi

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In questa sezione troverete un nutrito elenco di materiale didattico e di produzioni relative ai sei indirizzi del Liceo

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Visite guidate e viaggi d'istruzione

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Le visite a diretto contatto con le opere d’arte nei musei, nelle esposizioni temporanee, nei  siti di rilevanza artistica e ambientale sono strumento e metodo indispensabili che caratterizzano l’attività didattica del Liceo.

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swl Berlino4

Le visite a diretto contatto con le opere d’arte nei musei, nelle esposizioni temporanee, nei  siti di rilevanza artistica e ambientale sono strumento e metodo indispensabili che caratterizzano l’attività didattica del Liceo.

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img artidellavisione

Il Liceo fa propria la concezione di Ragghianti, uno dei più importanti storici dell'arte del ’900, di riunire nelle "Arti della visione", termine da egli stesso coniato, le arti figurative, il cinema, il teatro, la televisione. Tale concezione si basa sulla convinzione che tutte queste forme d’espressione hanno come fondamento il dato della visione e come elemento comune quello della temporalità, evidentemente presente, per Ragghianti, anche nella pittura.

"Sarà atto e valido a comprendere il cinema nei suoi valori autentici, colui che, interrogato in proposito, non saprà magari che cosa due o più persone unite in una medesima inquadratura hanno detto, ma saprà riferire esattamente la loro mimica, il loro gesto, il loro percorso, le loro relazioni di stasi o di movimento, il loro rapporto di gravitazione o di dinamica in un ambiente egualmente percepito nella sua funzionalità estetica, saprà distinguere la qualificazione luminosa dei rapporti di bianco-nero o di colore, la tonalità degli accenti chiaroscurali, la scelta dei tipi e delle fisionomie, la singolarità degli atteggiamenti, la ritmazione del tempo, il movimento o il carattere dell'inquadratura, la connessione delle sequenze, e via discorrendo. Saprà, insomma, rendere conto del linguaggio proprio in cui si esprime il cinema, che non è un indeterminato o polisenso mezzo riproduttivo per la comunicazione della parola, ma una soggettivazione artistica in quei suoi termini esclusivi."

Carlo Ludovico Ragghianti, "Il verbo di Dreyer" in Arti della visione, vol. 1, "Cinema", Torino 1975.

 

CRONOLOGIA DELLE CONFERENZE - INCONTRI SULL'ARTE CINEMATOGRAFICA

MEMORIA DEL MODERNO

IL CORPO LUMINOSO
UN PERCORSO INIZIATICO ATTRAVERSO IL NEW AMERICAN CINEMA
aprile 2018

FRANCESCO BERNARDELLI - Critico e curatore d'arte contemporanea e di performing arts,
NABA - Milano

DALL'ODISSEA AL MITO DI ANFITRIONE: GODARD E IL MONDO GRECO
febbraio 2018

ROBERTO CHIESI - Cineteca di Bologna, Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini

- Contributo: Fondazione di Piacenza e Vigevano

 

UN PERCORSO IN CONSTANTE EVOLUZIONE. LA MUSICA NEL CINEMA DI ALAIN RESNAIS
maggio 2010

«NESSUNA MUSICA… NIENTE MUSICA».
L’AMBIENTE SONORO NEL CINEMA DI ROBERT BRESSON
aprile 2010

ROBERTO CALABRETTO - È professore associato di discipline musicali all'Università degli Studi di Udine.
I suoi studi affrontano le problematiche inerenti alle funzioni della musica nei linguaggi audiovisivi con una particolare attenzione nei confronti di quella cinematografica. Ha anche svolto attività di ricerca sul Novecento italiano alla Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia e sulla musica friulana. È membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Teoria, tecnica e restauro del cinema, della musica e dell’audiovisivo e del Consiglio del Master in Ideazione,
allestimento e conservazione delle arti visive contemporanee dell’Università degli Studi di Udine. Fa parte del Comitato scientifico di Cinemazero di Pordenone e coordina il progetto Restauro delle colonne sonore su disco in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Fa parte della Commissione giudicatrice del Premio per tesi di laurea promosso dal Festival organistico internazionale Città di Treviso. Lavora come critico musicale per il Teatro Giovanni da Udine e la Società dei Concerti della Scuola Normale di Pisa.

Bresson e Resnais: due autori attraverso i quali è possibile affrontare il tema del rapporto tra l’arte cinematografica e la musica contemporanea.
Il loro contributo, in tal senso, è tra quelli più avanzati e si nutre della collaborazione di compositori come Schaeffer, da una parte; di Henze, Penderecki, oltre che di Giovanni Fusco, dall’altra. La loro cinematografia si avvale, e mette in atto, alcuni concetti fondamentali delle arti del ‘900, per esempio, il concetto di rumore e di silenzio, intesi quali componenti drammatiche, nella loro dimensione “concreta”. Le musiche non sono prese a prestito ma, composte per ogni film,
articolano loro stesse l’impianto, la concezione in cui tempo e memoria giocano un ruolo fondamentale.

Presentazione del libro da parte dell'Autore: Roberto Calabretto, Lo schermo sonoro. La musica per film, Marsilio, Venezia, 2010. maggio 2010

(Contributo: Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

REDISTRIBUIRE LE IMMAGINI. MONTAGGIO E ‘FOUND FOOTAGE’ NEL CINEMA E NELL’ARTE CONTEMPORANEA
gennaio 2008

ANTONIO SOMAINI - Ricercatore di Storia delle teoriche del cinema e di Storia del cinema italiano presso la Laurea specialistica in Scienze dello Spettacolo dell’Università di Genova – Polo Didattico di Imperia. Dopo essersi laureato in Filosofia (Estetica) nel 1997 e aver trascorso soggiorni di studio presso la Columbia University di New York e l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, ha conseguito nel 2002 il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo “Espressione, proiezione, rispecchiamento. La teoria leibniziana della rappresentazione”.
Dal 2003 è docente di Estetica presso il Politecnico di Milano-Bovisa, mentre dal 2002 al 2006 è stato docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo e dal 2004 al 2006 docente di Economia e Politica dell’Arte e dei Beni Culturali e Gestione degli Eventi Espositivi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Ha tenuto lezioni e seminari presso la New York University di New York, la Northwestern University di Chicago, l’Università degli Studi, la Domus Academy e la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.

Nel corso dell’incontro il prof. Somaini ripercorrerà le argomentazioni presentate nel suo testo dal titolo “Redistribuire le immagini”, parte del volume collettivo “Genealogie dell’immaginario”, di prossima pubblicazione.
In particolare la conferenza illustra due aspetti fondamentali delle arti contemporanee: il concetto di “montaggio” e il ricorso al grande archivio di immagini reso disponibile dall’invenzione della fotografia, archivio che può avere una funzione museografica, ma anche produttiva e artistica.
La trattazione sarà accompagnata « dall’analisi di alcuni esempi tratti dalla storia del cinema e dell’arte in cui l’opera nasce come montaggio di immagini pre-esistenti, prelevate come ready-made da quella sorta di grande archivio iconico che i media contemporanei rendono sempre più ricco e accessibile » (Somaini).

(Contributo: Fondazione di Piacenza e Vigevano)

 

STORIA DEL VIDEO D’ARTISTA 2
maggio 2006

ELENA VOLPATO – Curatrice della Videoteca della GAM (Galleria d’arte moderna) di Torino, critico d’arte.

Alcuni degli aspetti trattati: il “professionismo” degli anni Ottanta. Le relazioni con i pionieri presentati nella prima conferenza, l’animazione e la riscoperta espressiva del real time, lo sguardo documentario, dagli anni ’90 ad oggi.
Alcuni tra gli autori proposti con la seguente ripartizione:
Anni ’80: Bill Viola, Woody Vasulka, William Kentridge.
Dagli anni ’90 ad oggi: Jean Lydie dit Pannel, Eva Marisaldi, Deborah Ligorio, Sabrina Mezzaqui.

 

STORIA DEL VIDEO D’ARTISTA 1
maggio 2006

ELENA VOLPATO

Due sono le convinzioni che troverano terreno di argomentazione nelle due conferenze: “in primo luogo non c’è soluzione di continuità nella ricerca artistica compiuta nel cinema all’inizio del novecento e quella condotta dalle neoavanguardie nella seconda parte del secolo, in secondo luogo non c’è soluzione di continuità tra la storia del video d’artista e la storia dell’arte degli ultimi quarant’anni” (Volpato).
Alcuni degli aspetti trattati: la nascita del video d’artista – Nam June Paik e Vostell. Il de-collage di Paik, tecniche di alterazione musicale del mezzo televisivo, vicine ai prepared pianos di Cage e Tudor.
Il road movie, le leggi del caso e il nuovo modo di intendere l’ object-trouvé.
Il fascino per la città subito dagli espressionisti europei e la medesima attrazione provata negli anni ’50 e ’60. Arte concettuale, performativa e narrativa.
Alcuni tra gli autori proposti secondo la seguente ripartizione:
Gli Antefatti: Dziga Vertov, Walter Ruttman, Andy Warhol, Wolf Vostell, Nam June Paik, Allan Kaprow.
Anni ’70: Richard Serra, Joseph Beuys, Vito Acconci, Bruce Nauman, Marina Abramovič, Joseph Beuys Gino De Dominicis, Mario Merz.

 

CARLO LUDOVICO RAGGHIANTI E I CRITOFILM D’ARTE
maggio 2005

ELENA VOLPATO
Ragghianti, uno dei più eminenti storici e critici d’arte del ’900, conferì grande importanza al mezzo cinematografico quale strumento, più di ogni altro, capace di far comprendere i contenuti formali e stilistici di un’opera d’arte. I cosiddetti critofilm, alcuni dei quali sono proiettati durante l’incontro, realizzati da Ragghianti per analizzare importanti opere del patrimonio artistico italiano, permisero di evidenziare gli aspetti temporali della fruizione dell’opera da parte dell’osservatore, quelli intrinseci all’opera stessa, importanti fattori di ordine compositivo. Ciò poteva avvenire grazie alle proprietà specifiche del mezzo cinematografico e in virtù della sua affinità con le arti visive fortemente sostenuta dall’autore.

Conferenze a cura di: Prof. Antonio Romano
Docente di Discipline Pittoriche

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le pubblicazioni

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In questa sezione troverete un nutrito elenco di pubblicazioni a cura dei docenti del Liceo Cassinari

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le conferenze

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LE CONFERENZE

Il Liceo promuove incontri con artisti, critici, esperti, attivi sul campo e protagonisti dell’arte contemporanea

Le arti visive e il cinema
Le arti visive e la musica contemporanea

Il Liceo coordina incontri con filosofi, musicologi, compositori per avvicinare gli studenti all’ascolto e alla conoscenza della Musica contemporanea.

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LE CONFERENZE

Il Liceo promuove incontri con artisti, critici, esperti, attivi sul campo e protagonisti dell’arte contemporanea

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LE PUBBLICAZIONI

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Polo integrato dei linguaggi

04 parigiSe alla fine degli anni Ottanta il Liceo Artistico di Piacenza, non ancora dedicato all’artista piacentino Bruno Cassinari, scelse di elaborare un percorso formativo che privilegiasse i linguaggi espressivi delle arti figurative, già a metà degli anni Novanta la scuola stessa, grazie all’apertura operata verso il mondo esterno, riconobbe il proprio ambito di pertinenza nella interazione dei diversi linguaggi espressivi, non solamente legati alle arti figurative. Fu così che il Liceo Artistico aprì le proprie aule alla musica (1, 2), al cinema (1) ed al teatro, elaborando una serie di progetti per potersi definire a buon diritto “polo integrato dei diversi linguaggi espressivi”, affermando un principìo indissolubile dell’operare artistico come fatto culturale.
L’originaria area della Progettazione Architettonica si è aperta così verso l’Industrial design, l’Urbanistica, la Storia dell’Architettura e l’Ecologia legata allo “sviluppo sostenibile”, così come la Progettazione Grafica ha investito il più ampio settore della Comunicazione e del Visual design, non escludendo le esperienze di Fotografia, di Cinema e di Televisione.
L’Informatica, da taluni considerata scienza dei nostri tempi, non è stata superficialmente enfatizzata, come in molti casi si è fatto, ma è stata accolta con parsimonia, collocandola tra gli strumenti operativi irrinunciabili per la Progettazione nei diversi ambiti, per la ricerca e la comunicazione.
Il percorso verso la Pittura e la Scultura è stato sorretto parimenti dallo sviluppo della creatività e dalla conoscenza della Storia e della Filosofia, ponendosi pure in contatto con la musica e con le discipline dello spettacolo, attraverso esperienze nel campo della Scenografia.
La stessa Musica, presente nella scuola tra i diversi indirizzi, si colloca in relazione tra i diversi linguaggi, divenendo anch’essa parte di un sapere “artistico” estremamente articolato (1) e di una pratica tra le diverse arti (Coro del Liceo Artistico Cassinari).
Si sono realizzate inoltre esperienze laboratoriali relative alle arti applicate come quelle svolte nel campo della ceramica, della decorazione murale, della decorazione del mobile, del recupero delle tecniche antiche.

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eventi

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L’IS Tramello ha allestito nei suoi locali di via Negri 45 una mostra intitolata Binario 21, realizzata dall’Associazione Figli della Shoah, della quale è presidentessa la senatrice Liliana Segre,

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